Serie A1: Agustina Mamet è il terzo colpo di mercato per l’Alì-Best Espresso Mestrino

Non si ferma la campagna acquisti dell’Alì-Best Espresso Mestrino che, grazie ancora una volta a Esperanto Sportivi, porta in gialloverde il terzino Agustina Mamet.

Argentina con passaporto tedesco, classe 1993, Agustina si avvicina alla pallamano relativamente tardi, all’età di 17 anni, ma è stato amore a prima vista: per 12 anni ha giocato con la squadra della sua città, Nequen, conquistando per tre stagioni consecutive il titolo nazionale (2020, 2021 e 2022) e diventando anche una delle colonne portanti della Selecci­ón di beach handball. Nel 2022 arriva in Italia, giocando per una stagione a Teramo e per le successive tre a Chiaravalle, dove ha sfiorato la promozione in A1 da giocatrice e conquistato l’argento alle Finals U14F da allenatrice.

«Dal momento in cui ho iniziato a giocare, ho capito subito di aver trovato qualcosa che mi appassionava profondamente. Tutte le esperienze che ho fatto, a Nequen e con la Nazionale di beach handball, hanno segnato il mio percorso e rafforzato il mio legame con questo sport. Quando, nel 2022, si è presentata l’opportunità di dedicarmi in modo più professionale alla pallamano, è stata una decisione importante e sfidante, che ha comportato lasciare non solo la routine quotidiana, ma anche la famiglia, gli amici, il compagno, e il lavoro, passando dal praticare la pallamano come hobby a farne il mio lavoro», dichiara Agustina. «Dopo tre splendide stagioni a Chiaravalle, una società che mi ha adottato dal primo giorno, è arrivato il momento di fare un passo indietro per intraprendere una nuova strada. Oggi mi unisco al Mestrino, una grande sfida, ma anche una grande opportunità. Sono molto motivata e con grandi aspettative di contribuire al club, sia come giocatrice che nel lavoro con le categorie giovanili. Oltre a giocare, infatti, mi dedico con grande entusiasmo all’allenamento di queste categorie, un aspetto dello sport che apprezzo profondamente: non solo per condividere e trasmettere la passione che la pallamano suscita, ma anche perché sento che sia un modo per restituire allo sport tutto ciò che mi ha dato nel corso degli anni».

Grazie Agustina per aver scelto la nostra famiglia, non vediamo l’ora di costruire insieme a te il nostro futuro.

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