L’Alì-Best Espresso Mestrino strappa un punto pesantissimo a Casalgrande: finisce 17-17 una partita sporca, nervosa, piena di errori da entrambe le parti e condizionata dal peso enorme della posta in palio (per le emiliane migliorare la posizione in ottica playoff, per le mestrinesi migliorarla in ottica playout). Per entrambe le squadre, quasi più paura di perdere che voglia di vincere, ma alla sirena il pareggio vale oro per le gialloverdi, che compiono un altro passo concreto verso una salvezza che a un certo punto della stagione sembrava quasi utopia.
PRIMO TEMPO: TANTI ERRORI, PORTIERI IN CATTEDRA
L’avvio è contratto da una parte e dall’altra: Iyamu sblocca subito per Casalgrande, ma Mamet risponde e rimette in equilibrio il punteggio. Le emiliane trovano il 3-1 con Galletti e il rigore di Franco al 4′, mentre Mestrino fatica a trovare ritmo in attacco e si affida soprattutto alla fase difensiva per restare agganciato al match.
La scossa arriva dopo sei lunghi minuti a reti inviolate, con i due portieri Ferrari e Pinto Pereira chiamati agli straordinari: la doppietta di Pugliese in poco più di venti secondi riporta il punteggio in parità (3-3 al 10′). Anche l’inferiorità numerica per l’esclusione di Mamet non spezza l’equilibrio, anzi: De Souza capitalizza una buona circolazione di palla e firma il 3-4 al 14′.
Mestrino prova a sfruttare il momento e allunga sul 3-5 con una bordata di Mamet dalla distanza, ma Casalgrande recupera grazie a Iyamu, che trova due reti pesanti e costringe Campagnaro all’esclusione per fallo sul gol del 5-5 al 19′. In inferiorità numerica le gialloverdi soffrono più che altro in attacco l’assenza del proprio metronomo, reggendo tutto sommato bene in difesa: Galletti firma il 6-5 al 20′, poi, a parità numerica ristabilita, Iyamu completa il break di 4-0 per il nuovo +2 delle emiliane (7-5 al 23′).
Nel finale di tempo, però, la squadra di Lucarini ha il merito di reagire: Stettler accorcia e manda Simona Artoni in panchina per due minuti, poi Mamet capitalizza la superiorità numerica trovando il 7-7 al 27′. Un minuto dopo Lusetti riporta in vantaggio le padrone di casa, che difendono bene sull’ultimo attacco mestrinese e vanno al riposo sull’8-7.
SECONDO TEMPO: ALTALENA DI EMOZIONI CON GIALLO FINALE
La ripresa si apre con un Mestrino che entra in campo con più convinzione: Cabrini e Stettler firmano il sorpasso (8-9 al 32′), Campagnaro trova il 9-10 in contropiede al 34′ dopo il nuovo pareggio di Iyamu e le gialloverdi danno la sensazione di poter mettere le mani sulla partita. Iyamu però è una spina nel fianco costante e rimette subito tutto in equilibrio, prima del rigore di Mamet che vale il 10-11 al 37′.
È qui che il match si complica, perché Mestrino spreca più di qualche attacco per allungare e l’esclusione di Cabrini apre una lunga fase di sofferenza: Stefanelli (grande ex di turno) pareggia dai sette metri, poi con le gialloverdi in extra player arriva il gol a porta vuota di Iyamu e, sullo stesso episodio, l’esclusione anche per Anziliero. Mestrino si ritrova così in doppia inferiorità numerica per circa un minuto, ma Casalgrande non ne approfitta fino in fondo, trovando il 13-11 con la rete di Alessia Artoni al 43′, quando Cabrini era comunque già rientrata in campo.
Sembra il momento in cui la partita può scivolare via, ma ancora una volta le gialloverdi restano attaccate al match: Campagnaro accorcia, Stettler trova il 13-13 e Anziliero firma addirittura il sorpasso sul 13-14 al 49′ con una bella azione personale sotto passivo. Nel punto a punto finale, però, Mestrino non riesce mai a scappare e così Rossi pareggia due volte (14-14 al 51′ e 15-15 al 52′).
Mister Lucarini si gioca il secondo time-out ma le cose non cambiano nemmeno con la nuova superiorità numerica per l’esclusione inflitta a Simona Artoni al 53′: dopo il time-out chiamato da coach Barani, le emiliane tornano avanti ancora con Rossi in inferiorità numerica e poi allungano con Franco (17-15 al 57′).
Partita in ghiaccio? Assolutamente no, perché nel finale, con le energie al limite e la tensione alle stelle, Mestrino trova ancora una risposta di enorme carattere: De Souza accorcia sul 17-16, poi, nonostante la nuova esclusione di Mamet a poco più di un minuto dalla fine, è Anziliero a insaccare il contropiede secondario che vale il 17-17 al 59′.
Coach Barani va al time-out a 30″ dalla fine e si apre un finale non adatto ai deboli di cuore: Iyamu ha in mano la palla della vittoria ma il suo tiro si stampa sulla traversa senza superare la linea di porta, Pinto Pereira lancia in contropiede Campagnaro sull’out di sinistra, l’ala mestrinese batte Ferrari sulla sirena ma i direttori di gara non convalidano la rete e inspiegabilmente non vanno nemmeno a rivedere l’azione al VR per essere certi di aver preso la decisione corretta.
Non sarebbe cambiato forse nulla, perché dalle immagini la palla non sembrava ancora entrata del tutto in porta al suono della sirena, ma a nostro avviso e con tutto il rispetto possibile resta un po’ di amaro in bocca per una procedura non applicata, dato che la casistica gol/no gol è la prima del protocollo dell’instant replay. Restando ferma la decisione arbitrale, il match termina sul 17-17.
MATCH ANATOMY: DANIELA SOFIA PINTO PEREIRA
«È stata una partita dura, un po’ complicata alla fine, non abbiamo capito la decisione finale degli arbitri e quindi come dev’essere utilizzato il VR il questi casi. Casalgrande ha fatto una grande partita, anche noi soprattutto in difesa, un po’ meno in attacco che ha risentito dell’assenza di De Souza per diverso tempo per un piccolo infortunio, ma anche se ha segnato poco ha fornito assist importanti ai pivot», commenta l’estremo difensore mestrinese Daniela Sofia Pinto Pereira. «Nella seconda parte del campionato abbiamo fatto un grande salto di qualità, abbiamo lavorato tanto e i nuovi innesti hanno portato tanto alla squadra, sia in attacco che in difesa. Stiamo dimostrando di poter dire la nostra fino in fondo per restare in A1, alla prossima abbiamo Salerno in casa nostra, sappiamo quanto sono forti ma noi vogliamo giocarcela senza paura».
NEXT MATCH: MESTRINO-SALERNO
Non è stata una partita bella, né brillante quella di ieri sera: tanti errori, tante occasioni sprecate da entrambe le parti, lunghi momenti di confusione, ma dentro questo 17-17 c’è una squadra che, pur tra mille difficoltà, continua a restare aggrappata al campionato con lucidità e orgoglio e ormai vede a portata di mano la salvezza.
Con le contemporanee sconfitte di Cellini, Ferrara e Mezzocorona, le gialloverdi si issano al nono posto a +6 su Ferrara e ora attendono solo il risultato di Erice-Ferrara di sabato prossimo: con le trentine ormai fuori dai giochi e ufficialmente retrocesse, solo una vittoria delle estensi in terra sicula consentirebbe lo svolgimento dei playout, con qualsiasi altro risultato il gap in classifica condannerebbe per regolamento anche Ferrara alla retrocessione diretta.
TABELLINO
CASALGRANDE PADANA – ALÌ-BEST ESPRESSO MESTRINO 17-17 (p.t. 8-7)
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (p), Baroni, Franco 2, Iyamu 7, S.Artoni, Bacchi, Bonacini (p), Rossi 3, A.Artoni 1, Capucci, Stefanelli 1, Taccucci, Cosentino, Lusetti 1, Galletti 2, Giubbini (p). All. Elena Barani.
ALÌ-BEST ESPRESSO MESTRINO: Di Fede (p), Mamet 4, Cabrini 1, Brunetti, De Souza 2, Rubin, Chiarotto, Onesti, Stettler 4, Sabbion, Campagnaro 2, Pugliese 2, Anziliero 2, Pinto Pereira (p). All. Giuseppe Lucarini.
Arbitri: Lorenzo Della Fonte e Cristiano Sclano.
Commissario FIGH: Andrea Cioni.
Foto: Monica Mandrioli















