Colpo di coda per il mercato dell’Alì-Best Espresso Mestrino, che si assicura le prestazioni sportive di Gaia Battisti, portiere classe 2004: trentina di origine e marchigiana d’adozione, Gaia arriva alla corte di coach Lucarini grazie al suo trasferimento a Padova per motivi di studio e va a completare, insieme a Gomez e Di Fede, un reparto giovane ma agguerrito.
Andiamo a conoscerla meglio.
Ciao Gaia, benvenuta a Mestrino! Raccontaci di te e della tua carriera nella pallamano.
«Grazie mille! Ho iniziato a giocare a pallamano in una piccola società trentina, il Besenello, dove sono rimasta per diversi anni prima di spostarmi, inizialmente a Mezzocorona giocando diversi campionati tra giovanili e senior, e successivamente nelle società di Camerano e Chiaravalle».
Cosa ti ha portato a scegliere Mestrino?
«Negli anni, Mestrino ha sempre avuto una certa fama per la sua serietà, la dedizione e per l’ambiente squadra/coesione che riesce a creare. Nella scelta si è posto anche il mio percorso universitario che mi ha portata verso Padova».
Che idea ti sei fatta delle tue nuove compagne di squadra? Ne conosci già qualcuna?
«Molte delle ragazze non le conoscevo ma in questi primi giorni sono stata accolta calorosamente e sono sicura che con un clima di questo tipo sarà facile lavorare insieme con grandi miglioramenti».
Che tipo di giocatrice sei? Quale contributo pensi di poter dare alla squadra?
«Se si tratta di sfide sono molto competitiva, sia con gli altri che con me stessa. Esigo molto da me stessa e cerco sempre di migliorarmi e apprendere il più possibile da qualsiasi situazione. Mi piace molto studiare gli aspetti tecnici del mio ruolo di portiere, così come la sfida “mentale” che si va a creare quando si è a tu per tu con l’attaccante».
Che obiettivi hai per questa stagione?
«L’obiettivo è sempre la crescita, personale e di squadra, e spero di poter contribuire il più possibile in questo. Se si lavora insieme e con serietà, le soddisfazioni arrivano sempre».
Qual è per te il segreto per un gruppo vincente?
«Penso che per ottenere un gruppo vincente, alla base debbano esserci le relazioni: legami forti portano ad un’intesa migliore in campo, e di conseguenza, a lavorare meglio sotto tanti aspetti diversi».
C’è qualche giocatrice a cui ti ispiri particolarmente?
«Nel mio ruolo ammiro molto Katrine Lunde, ma in generale prendo ispirazione da diversi sportivi, principalmente per la mentalità, la dedizione e la crescita personale, come per esempio Eileen Gu o Yeman Crippa».
Cosa vuoi dire ai tuoi nuovi tifosi?
«Sono felice e impaziente di iniziare questa stagione con voi, voglio impegnarmi per offrirvi la miglior pallamano possibile!».
Da parte di tutta la Società, un grande in bocca al lupo a Gaia e il migliore augurio di difendere con onore i colori gialloverdi.















