Serie A1F, Alì-Best Espresso Mestrino, sconfitta a testa alta con Salerno e salvezza raggiunta

L’Alì-Best Espresso Mestrino chiude la regular season con una sconfitta onorevole contro la Jomi Salerno, che si impone 20-27 al PalaLissaro. Un risultato preventivabile contro le campionesse d’Italia in carica, ma che non toglie nulla alla festa gialloverde: la contemporanea sconfitta di Ferrara a Erice consegna infatti a Mestrino la salvezza matematica, senza passare dai playout. Un traguardo prezioso, costruito nonostante una stagione complicata e raggiunto nonostante l’assenza di De Souza, fuori per l’infortunio alla mano destra rimediato a Casalgrande appena una settimana fa.

PRIMO TEMPO: MESTRINO PROVA A RESISTERE, SALERNO FUGGE
La partita si apre con il marchio di fabbrica delle campionesse d’Italia: difesa aggressiva, ripartenze fulminee e qualità individuale. Gislimberti colpisce al primo attacco, mentre Mestrino fatica a trovare varchi nella linea difensiva ospite. La prima occasione gialloverde è di Mamet, che dai sette metri (fallo da esclusione di Lanfredi) trova la parata di Danti, poi Campagnaro trova il pari con un preciso diagonale (1-1 al 3′).
Pinto Pereira è costretta agli straordinari, e Salerno prova a comandare la partita senza però scappare via: splendida la girella di Gislimberti in contropiede, fulmineo il tracciante di Dalla Costa che firma l’1-3 al 9′. Il ritmo del match si alza e le squadre in campo vanno a segno con più continuità: Rossomando e Andriichuk rispondono a Rubin e Mamet, poi due reti in rapida successione di Cabrini e Brunetti costringono coach Chirut al primo time-out (5-5 al 12′).
Il 6-6 firmato da Brunetti al 14′ è il punto più alto del primo tempo di Mestrino: la squadra tiene, difende con ordine e sembra poter reggere l’urto. Ma Salerno, quando decide di accelerare, lo fa con la naturalezza che spiega benissimo il tricolore che ha cucito sul petto: Andriichuk e Rossomando aprono il break, Dalla Costa è chirurgica dai sette metri e Gislimberti firma due gol in fotocopia trovandosi liberissima in mezzo alla difesa gialloverde (il primo con un meraviglioso assist no-look di Dalla Costa) per il 6-11, poi al 21′ Salvaro insacca il +6 e mister Lucarini chiama time-out (6-12).
Al rientro in campo è ancora Salvaro che trova il 6-13 e Salerno vola sul +7, con Mestrino che paga a caro prezzo l’inferiorità numerica per la sospensione di Cabrini e la difficoltà nel contenere la seconda fase salernitana. Campagnaro spezza l’incantesimo, poi nuovamente Salvaro e Andriichuk portano le ospiti sul 7-15, poi nel finale del primo tempo Mamet sfrutta un’incomprensione tra Lauretti Matos e Danti, mentre Fabbo segna il rigore a tempo scaduto derivante dalla sospensione inflitta ad Anziliero: si va al riposo sull’8-16, un divario severo ma figlio più della qualità delle avversarie che delle mancanze delle gialloverdi.

SECONDO TEMPO: MESTRINO TIENE TESTA A SALERNO E FESTEGGIA LA SALVEZZA
La ripresa si apre con la rete di Lanfredi, pareggiata poco dopo da Mamet, poi Lauretti Matos e Lepori portano in doppia cifra il vantaggio di Salerno (9-19 al 35′), ma Mestrino ha il merito di non disunirsi. Anzi, le gialloverdi reagiscono con personalità: Onesti trova un gol di grande qualità districandosi nella difesa ospite, Mamet risponde al rigore di Fabbo (fischiato per il fallo da sospensione di Brunetti), pii Andriichuk insacca l’11-21 al 41′.
A questo punto le padrone di casa infiammano il PalaLissaro: Pugliese colpisce in contropiede, Mamet infila una doppietta in 12 secondi e Sabbion firma un pallonetto delizioso che strappa applausi al pubblico (15-21 al 47′). De Santis trova poi il nuovo +7 e un paio di minuti dopo mister Chirut chiama time-out (15-22 al 49′).
Al rientro in campo Salerno continua a colpire con Lauretti Matos, Andriichuk e Fabbo, ma non riesce più a scappare come nel primo tempo: Mestrino difende meglio, attacca con più pazienza e trova anche buone soluzioni al tiro che danno fiducia. Stettler e Chiarotto si iscrivono al tabellino, Sabbion trova un’altra rete tagliando dall’ala con assist di Anziliero e il PalaLissaro accompagna ogni azione con un tifo caldo e affettuoso.
La partita, ormai, ha perso il peso del risultato: Erice sta vincendo largamente contro Ferrara, la salvezza è già in tasca, il pubblico lo sa, le ragazze lo sanno. Ma proprio per questo il finale diventa ancora più bello: mister Lucarini getta tutte nella mischia e al 55′, Bucur trova il suo primo gol stagionale, mentre poco dopo il terzo portiere Fiorasi trova una grande parata su Lauretti Matos che fa esplodere la panchina e tutto il palazzetto. È un momento che racconta più di mille parole il valore umano di questo gruppo. E quando la sirena è ormai vicina, arriva un’altra emozione: il pivot Galvan entra con personalità, lotta alla ricerca della palla buona e a dieci secondi dalla sirena insacca il suo primo gol assoluto in Serie A1.
Il PalaLissaro si alza in piedi, applaude, abbraccia idealmente la squadra: il match finisce 20-27, ma il punteggio è solo un dettaglio, e Mestrino può finalmente festeggiare la permanenza in Serie A1.

MATCH ANATOMY: CARLOTTA PUGLIESE
«Abbiamo cercato di preparare la partita per cercare di fare meglio dell’andata, e oggi penso che nonostante ci fosse maggior leggerezza mentale siamo riuscite a fare il nostro gioco, dando anche più spazio alle giovani. Dentro di noi sapevamo che saremmo arrivate a questo punto, e oggi possiamo ufficialmente dire di essere salve», commenta il capitano mestrinese Carlotta Pugliese. «Siamo riuscite a fare una bella partita, abbiamo dato tutte il nostro contributo, dalla prima all’ultima, perché anche le più giovani che sono entrate in campo hanno segnato e sono molto contenta per loro. Salerno ha fatto il proprio gioco, giocando una bella partita: sono una squadra completa e secondo me potranno fare bene nei playoff».

STAGIONE CONCLUSA
Contro le campionesse d’Italia non era questa la partita da vincere. Ma era la partita giusta per celebrare un gruppo che non ha mai smesso di crederci, e il finale è la fotografia perfetta di una serata che resterà nella memoria.
Mestrino chiude la regular season con una sconfitta indolore e una certezza: la prossima stagione sarà ancora Serie A1. Un risultato enorme, ottenuto nonostante tanti infortuni, altrettante difficoltà e una rosa giovanissima che ha saputo crescere, soffrire e reagire grazie anche all’apporto di esperienza degli innesti arrivati in inverno.

TABELLINO
ALÌ-BEST ESPRESSO MESTRINO – JOMI SALERNO 20-27 (p.t. 8-16)
ALÌ-BEST ESPRESSO MESTRINO: Di Fede (p), Mamet 6, Cabrini 1, Brunetti 2, Rubin 1, Chiarotto 1, Bucur 1, Onesti 1, Stettler 1, Sabbion 2, Campagnaro 2, Fiorasi (p), Galvan 1, Pugliese 1, Anziliero, Pinto Pereira (p). All. Giuseppe Lucarini.
JOMI SALERNO: Nappa (p), Adinolfi, Mangone, Dalla Costa 3, Lepori 1, Rossomando 2, Fabbo 3, De Santis 1, Woller, Danti (p), Lanfredi 1, Lauretti Matos 2, Salvaro 3, Nukovic, Gislimberti 4, Andriichuk 7. All. Adrian Chirut.
Arbitri: Mattia Bassan e Andrea Bernardelle.
Commissario FIGH: Massimo Fioretti.

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