Non sembra fermarsi l’assestamento in casa Alì-Best Espresso Mestrino: grazie alla mediazione di Esperanto Sportivi, il portiere italo-cileno Antonella Piantini, classe 1992 e un curriculum di tutto rispetto, arriva alla corte di mister Lucarini per dare profondità ed esperienza al reparto degli estremi difensori gialloverdi, facendo già vedere di che pasta è fatta nella sconfitta di misura di sabato scorso contro Nuoro.
Andiamo a conoscerla meglio.
Ciao Antonella, benvenuta a Mestrino! Raccontaci di te e della tua carriera fino ad oggi.
«Sono nativa di Antofagasta, città portuale del nord del Cile e capoluogo dell’omonima regione, e fin da piccola sono sempre stata un portiere… ma di calcio! Ho conosciuto la pallamano all’Università di Santiago, dove non avevo più la possibilità di continuare con il calcio: all’inizio giocavo da terzino, ma una ragazza mia compaesana mi ha consigliato di provare in porta e da lì è iniziato tutto. Ho giocato nel Real Santiago per diversi anni, poi nel 2017, mentre stavo disputando i Giochi Panamericani di pallamano femminile, arriva la chiamata del Brixen: ho dovuto decidere in fretta, e parlandone con la mia famiglia ho preso la decisione di sospendere gli studi e accettare la proposta, non immaginando minimamente che sarebbe stato solo l’inizio della mia carriera europea. Dopo Brixen, ho vestito le maglie di Salerno e Ferrara in Italia, poi quella del Lanzarote in Spagna e quella del Pylea in Grecia prima di tornare in Italia, prima a Pontinia e poi di nuovo a Salerno, dove nella scorsa stagione, nonostante un infortunio che mi ha tenuta lontana dal campo nella seconda metà del campionato, abbiamo conquistato la Coppa Italia e raggiunto gli ottavi di EHF European Cup. Con la Nazionale cilena ho iniziato nel 2013, disputando i Panamericani di Toronto 2015 e quelli del 2017 in Argentina, poi è arrivato il terzo posto ai Centro-Sudamericani di Argentina 2022 e il secondo ai Centroamericani di Nicaragua 2023, che ci ha permesso di disputare i Mondiali dello stesso anno in Danimarca-Norvegia-Svezia».
Come detto, hai giocato ad altissimi livelli anche in Italia, vestendo la maglia di alcuni tra i club italiani più prestigiosi. Cosa ti ha portato a Mestrino?
«Sinceramente non pensavo di venire in Italia in questo periodo, sono tornata a casa con l’obiettivo di recuperare bene dall’infortunio della passata stagione. La scorsa settimana è arrivata l’opportunità di venire a Mestrino, opportunità che si è presentata a causa dell’infortunio che Antonia (Gomez Contreras, nda) ha subito in Nazionale a settembre, una situazione ovviamente spiacevole visto che è anche mia compagna di squadra nella Selección cilena. A dire il vero, per questo motivo ho sentito un certo senso di responsabilità nei confronti di Mestrino e della Nazionale, ed eccomi qui».
Hai già debuttato con la tua nuova squadra: che accoglienza hai avuto?
«In realtà, ottima! Sono riuscita ad allenarmi con le mie nuove compagne solo due volte prima di giocare sabato scorso, ho cercato di adattarmi il più velocemente possibile per poter aiutare la squadra. Le ragazze e lo staff mi hanno accolta benissimo e mi hanno dato una mano nei miei primi giorni a Mestrino».
Che tipo di giocatrice sei? Quale contributo pensi di poter dare alla squadra?
«Mi considero una giocatrice determinata, competitiva e disciplinata, che si impegna sempre al massimo. Cerco sempre di essere molto professionale e di essere un esempio per le più giovani. Il mio contributo alla squadra sarà senza dubbio la mia esperienza sia dentro che fuori dal campo, penso che devo essere capace di fare la differenza in ogni allenamento e in ogni partita per aiutare la squadra a crescere».
Che obiettivi ti poni per questa stagione?
«Prima di tutto aiutare in tutto quello che posso la squadra, che è composta da giocatrici molto giovani… Sento di essere arrivata qui con la responsabilità di dare il massimo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi e mettere la mia esperienza al servizio del club. Ma soprattutto voglio godermi ogni momento e vivere al massimo questa stagione!».
Qual è per te il segreto per un gruppo vincente?
«Per me, alla base di tutto c’è la fiducia nella squadra e credere nel potenziale che abbiamo, e ovviamente avere il desiderio di migliorarsi e crescere ogni giorno. Penso che ci sia sempre qualcosa che si può migliorare e imparare».
C’è qualche giocatrice a cui ti ispiri maggiormente?
«Ho sempre ammirato moltissimo Katrine Lunde, per la sua carriera e per tutto ciò che ha raggiunto come giocatrice. Ma ci sono anche molte altre che sono per me altrettanto fonte di ispirazione in termini di tecnica e carriera, come Barbara Arenhart e Silvia Navarro».
Tutto il Club accoglie con entusiasmo l’arrivo di Antonella, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata verso questo nuovo capitolo della sua carriera e che sappiamo sarà importante non solo per i risultati della squadra ma anche per la crescita dei nostri due giovani portieri Di Fede e Battisti, in cui continuiamo a credere e che potranno assorbire da Antonella tutto ciò che potrà insegnare loro.
















