Notte fonda per l’Alì-Best Espresso Mestrino, sconfitto sul campo di Teramo con un perentorio 41-19 figlio di una prestazione deludente sotto ogni punto di vista, in cui c’è ben poco da salvare.
PRIMO TEMPO: MESTRINO INCONSISTENTE NELLE DUE FASI, TERAMO DILAGA IN CONTROPIEDE
Unica variazione nello starting seven gialloverde è Rubin al centro con Bigolin spostata a destra in luogo di Rejeb, a referto ma in riposo precauzionale per una botta al ginocchio rimediata la scorsa settimana in allenamento (comunque in via di recupero), ma poco o nulla cambia nell’approccio al match: Mestrino pasticcia in attacco tra tiri sporchi e difficoltà in fase di possesso, mentre in difesa risulta troppo statico e lento nelle collaborazioni, permettendo a Teramo di prendere già in mano le redini del gioco con le doppiette di Sallami e Panayotova e la rete di Porreca, che costringono mister Lucarini al primo time-out dopo nemmeno sei minuti (5-0).
Al rientro in campo Mamet cancella lo zero sul tabellone, ma le padrone di casa sfruttano tutti i punti deboli delle gialloverdi, colpendo con Sallami e Chandarli dai sette metri (dopo un altro rigore di Pugliara che ha colpito il palo) per il 7-1 al 9′. Un minuto dopo Heinonen accorcia, ma Mestrino non riesce a superare i propri limiti e Teramo continua a colpire, superando fin troppo agilmente la difesa ospite, tutt’altro che compatta: Porreca, Chandarli e Panayotova fanno 10-2 al 14′, e il passivo potrebbe essere già maggiore se non fosse per le parate di Piantini.
Panayotova e Porreca rispondono al rigore di Mamet, poi Segato insacca il 12-4, ma Mestrino affonda: l’attacco non arriva a tiri puliti, e anche nelle rare occasioni in cui trova il varco giusto ci pensa Ratsika a metterci una pezza, lanciando poi letali contropiedi che permettono alle abruzzesi di dilagare senza possibilità di replica: prima Montero, De Angelis e Chandarli, poi Sallami e Pugliara mettono la firma sul break di 7-0 con cui Teramo sale sul 19-4 al 23′.
Negli ultimi minuti della prima frazione di gara, la furia agonistica delle padrone di casa si affievolisce e si arriva quantomeno a giocare punto a punto: Panayotova, Scordamaglia e Chandarli rispondono rispettivamente a Galvan, Heinonen e Mamet, poi botta e risposta dai sette metri tra Heinonen e Chandarli, che a tempo scaduto manda tutti al riposo su un eloquente 23-8.
SECONDO TEMPO: CALVARIO GIALLOVERDE FINO ALLA FINE
Anche nel secondo tempo si ripete purtroppo l’andamento del primo, con Teramo a punire cinicamente ogni errore offensivo e ogni buco difensivo delle mestrinesi: parziale di 6-1 aperto da Porreca e chiuso da Pugliara che porta le padrone di casa sul 29-9 al 37′. L’unica nota positiva nell’attacco gialloverde è Heinonen, che quando viene servita adeguatamente riesce a far vedere tutto il suo repertorio, con una tripletta che avvicina, per modo di dire, Mestrino sul 29-12 al 39′.
La difesa però fa acqua da tutte le parti, e per quanto Piantini (e successivamente Battisti e Di Fede) provino a metterci del loro per salvare il salvabile, Teramo ritrova il +20 con Pugliara e Chandarli, che insacca il rigore del 33-13 al 45′. Mestrino ha quindi un sussulto d’orgoglio e, sfruttando la superiorità numerica per l’esclusione di Chandarli trova un parziale di 1-4 grazie a Heinonen, Galvan e Bigolin (34-17 al 51′).
Nel finale del match, la scena è tutta per Teramo che, alla media di una rete al minuto, affonda le gialloverdi con l’ultimo break della gara, un 6-0 che porta le padrone di casa sul 40-17 al 57′. L’esclusione di Montero, ovviamente, non sposta più gli equilibri e il match termina con il contropiede di Heinonen, che a fil di sirena insacca la sua decima rete personale per il 41-19 finale.
MATCH ANATOMY: GIUSEPPE LUCARINI
«Una partita iniziata male e finita in ugual modo, purtroppo. Non abbiamo “voluto” giocarla. Teramo è una buona squadra, ha fatto quello che doveva fare, ma mi sento di dire che gli abbiamo proprio regalato la partita. Noi qualcosa in più di così lo sappiamo fare, ma purtroppo oggi c’era la luce spenta un po’ per tutte», commenta sconsolato mister Lucarini. «Sicuramente l’assenza in campo di Rejeb influisce molto, però comunque non mi aspettavo questa partita così molle e poco energica. Merito a Teramo che ci ha messo in difficoltà fin dall’inizio, ma noi abbiamo tirato i remi in barca immediatamente, forse già in viaggio per venire qua».
NEXT MATCH: MESTRINO-ERICE
Una partita che non sappiamo sia meglio dimenticare in fretta o stamparsi in testa in modo che non accada più, dove solo Heinonen e i portieri (senza le cui parate il passivo sarebbe stato decisamente peggiore) hanno prodotto una prestazione decente. Ci sono molte cose su cui lavorare in settimana, e di sicuro il match di sabato prossimo contro l’Erice campione d’Italia in carica non sarà un banco di prova credibile per la differenza abissale di tasso tecnico e fisico, ma sarà comunque una tappa in cui cercare di tirare fuori il meglio di ognuna.
TABELLINO
SIRIO TOYOTA TERAMO – ALÌ-BEST ESPRESSO MESTRINO 41-19 (p.t. 23-8)
SIRIO TOYOTA TERAMO: Di Pietro, Montero 3, Porreca 7, Pugliara 4, Sila, De Angelis 3, Ratsika (p), Scordamaglia 2, Chandarli 8, De Flaviis, Galletti (p), Panayotova 6, Sallami 8. All. Daniela Palarie.
ALÌ-BEST ESPRESSO MESTRINO: Di Fede (p), Mamet 5, Rubin, Heinonen 10, Chiarotto, Bucur, Onesti, Bigolin 1, Piantini (p), Battisti (p), Mazzariol, Rettore, Galvan 2, Segato 1, Rejeb. All. Giuseppe Lucarini.
Arbitri: Ylenia Zappacosta e Laora Gjyli.
Commissario FIGH: Roberta Rogato.















